Il santuario di Padre Pio

La costruzione fu iniziata nel 1538, su richiesta, ed a spese del popolo e con il consenso dell'arcivescovo Sipontino, cardinal Giovanni Maria di Monte S. Sabino, poi papa Giulio 111. Il terreno, comprendente una casetta di campagna ed un pozzo, fu donato da un certo Orazio Antonio Landi. Nel 1540 i frati ne presero possesso, testimoniando Dio con santità. di vita e ricevendo in compenso divina assistenza. 

Il 1 ° febbraio 1575 vi alloggiò  Camillo De Lellis, il quale, dopo una lunga conversazione con Padre Angelo, superiore del convento, decise di cambiar vita. 1811: il convento viene chiuso una prima volta. 1818: viene riaperto. 1867, all'inizio dell'anno: il convento viene chiuso nuovamente. 1867, il 20 ottobre- convento. chiesa, terreno, mobili -ed arredi passano al comune di San Giovanni Rotondo per gli usi contemplati dall'art. 20 della legge eversiva del 7 luglio 1866. Fino al 1908 il convento viene adibito a mendicicomio. 1904:il provinciale padre Pio da Benevento fa diversi tentativi presso l' amministrazione comunale per riavere il  convento. 1909: il provinciale Padre Benedetto da S. Marco in Lamis riottene il convento e all'inizio di settembre i frati ne riprendono il possesso. 1916 il 28 luglio, arriva Padre Pio da Pietrelcina. D'ora in poi la del, convento sarà  legata a quella del beato Padre.

IL SANTUARIO

 

si compone della vecchia chiesina e della nuova basilica. Tutte e due sono dedicate a S. Maria delle Grazie.

La nuova basilica opera dell'architetto Giuseppe Gentile di Boiano (Campobasso): 2 luglio 1956: inizio della costruzione;

1° luglio 1959: consacrazione, da parte di mons. Paolo Carta, vescovo di Foggia;

2 luglio 1959: il cardinale Federico Tedeschini incorona il quadro di S. Maria delle Grazie. è a tre navate: quella centrale è do minata dal grandioso mosaico dell'abside, raffigurante la Madonna delle Grazie, opera del prof. Redini. eseguito dalla scuola vaticana del mosaico;

- nelle navate laterali, sugli altari, sono montati otto mosaici, eseguiti dalla scuola vaticana su disegni del prof Antonio Achilli e di padre Ugolino da Belluno (limitatamente al mosaico della Madonna del Rosario)

- sul matroneo, a destra dell'altare maggiore, è sistemato un grandioso organo, benedetto dal Beato Padre Pio il 6 agosto 1966. Lo strumento è dotato di tre manuali di 61 note, di una pedaliera di 32 note con 91 registri, di cui 65 sonori, 21 meccanici, 4 tremoli e 18 campane. Tutto il complesso ha un totale di 4860 canne.

 - Al centro del presbiterio si trova l'altare sul quale il Beato Padre Pio ha celebrato dal 1959 al giorno della sua morte.

- 1540: Inizio della costruzione;

- 5 Luglio 1676: con grande solennità viene consacrata  e dedicata a S. Maria delle Grazie;

 

i compone della vecchia chiesina e della nuova basilica. Tutte e due sono dedicate a S. Maria delle

 La Chiesa Antica 

La chiesa Antica del Santuario  di San giovanni Rotondo

 

- 1540: inizio della costruzione 

- 5 luglio 1676: con grande solennità viene consacrata e dedicata a S. Maria delle Grazie;

 - possiede una graziosa lunetta che raffigura la Madonna col Bambino, san Francesco e san Michele Arcangelo;

 - ai lati della porta ci sono, due la idi infisse dal comune di San Giovanni Rotondo per ricordare due date:i cinquanta anni di sacerdozio di Padre Pio (10 agosto 1910 - 10 agosto 1960) e i suoi cinquanta anni di permanenza a San Giovanni Rotondo (1916-1966); - all'interno è da notare l'altare di san Francesco, sul quale Padre Pio ha celebrato la santa Messa dal 1945 al 1959;

- a sinistra, entrando, si trova il confessionale dove Padre Pio, dal 1935 al giorno della morte ascoltò le confessioni delle donne.  

- sull'altare maggiore vi è l' effige miracolosa della Madonna delle Grazie, protettrice di San Giovanni Rotondo. Per tanti anni in questa chiesetta Padre Pio celebrò,confessò, esortò Grazie pregò, soffrì e  si consumò per i peccati dei suoi fratelli d'esilio.

 

 

 

 

La sacrestia

 

 

 

 

 

 

 

 

La sacrestia antica  

Nell' antica sacrestia risalta bene la semplicità francescana: la volta bassa, il pavimento povero, la luce discreta. Degno di nota è il complesso ligneo che risale al '700, semplice e senza alcun pregio particolare. I devoti del Beato Padre Pio stimano quel complesso sotto l'aspetto devozionale, perché ricorda loro i suoi tanti e tanti anni di preparazione alla celebrazione della santa Messa e delle sacre funzioni. 

Tre confessionali testimoniano l'apostolato del Beato Padre Pio: uno tra ferito dalla chiesetta in sacrestia (usato dal Beato Padre Pio dal 1916 al 1936); un altro, poggiato alla parete della finestra; il terzo, un inginocchiatoio e una poltroncina, è il confessionale degli uomini usato dal Beato Padre Pio negli ultimi anni.

 

La cripta dove Riposa Padre Pio La cripta dove riposa Padre Pio. Quando verrà proclamato Santo  il feretro verrà riesumato.

 

La tomba

1l 22 settembre 1968 alle ore 9,00 venne benedetta la cripta e Padre Pio, il giorno seguente alle 2,30 mori serenamente con la corona del rosario in mano e con <<Gesù! ... Maria ! ... >> sulle labbra.

La tumulazione della salma ebbe luogo la sera del 26 settembre alle ore 22,30. La salma è collocata con la testa a destra di chi guarda l'altare. Essa è depositata in una bara che si trova a circa mt. 1 sotto il livello dei pavimento ed è coperta da un blocco monolitico di 30 quintali, modellato a sarcofago.

La veranda 

 

In questa veranda, Beato Padre Pio, non potendo più scendere nell'orto, sostava in preghiera, riceveva con discrezione i suoi figli spirituali, si intratteneva in fraterna ricreazione.

Qui furono composte le sue spoglie mortali dai suoi confratelli, prima di essere esposte in chiesa per l'accorato saluto di tanti suoi figli, giunti anche dalle nazioni più lontane.

Vi si può notare un cassettone, che prima era nella cella del Beato Padre Pio e che poi fu trasferito per creare un accesso più comodo ai pellegrini. Sul piano vi sono oggetti vari: statuette, medicine, la disciplina (strumento di penitenza), la tazzina con la quale il confratello infermiere tentò di fargli  bere l'ultimo sorso di caffè poco prima che morisse.

Alla parete, un asciugamano macchiato di sangue.

La cella

Nella cella Beato Padre Pio ha pregato e sofferto; qui anche ha terminato la sua vita per  andare alla casa del Padre.

Possiamo notare:

 Un tavolino, a sinistra, sul quale sono poggiati dei mezzi  guanti, delle Calze bianche con macchie sangue, una pezzuola della piaga del costato, una teca contenente crosticine delle stimmate, libri di lettura spirituale. 

-un inginocchiatoio e un fazzoletto usato dal Beato Padre Pio per benedire i pellegrini dalla finestra, che è sita sul lavabo (a destra); - un comodino con una statuetta fosforescente della Madonna, immaginette sacre due sveglie, un orologio ed una piccola "vita" della Serva di Dio Genoveffa de Troia;

- in una teca, le pantofole calzate fino all'ultima ora della sua vita;

- accanto alla poltroncina, un tavolinetto su cui vi sono alcuni ricordi: il cingolo e la corona dei Rosario, una reliquia della S. Croce, medagline, confetti che distribuiva ai bambini, una scatoletta, che serviva da tabacchiera da cui "pizzicava" e attingeva anche per gli amici la tradizionale  <<pizzicata>>

- un lavabo, collocato nel vano della finestra della benedizione, ha preso il posto del catino sorretto da un trespolo in ferro battuto; 

- la poltroncina a braccioli: da questa poltroncina, cattedra di sapienza divina e umana, Beato Padre pio si immerse in profonde meditazioni, si preparò alla S. Messa, ascoltò le pene e le gioie dei suoi figli spirituali e, nella serenità : di sorella morte, partì per il paradiso.

 

Nell'antica sacrestia risalta bene la semplicità francescana: la volta bassa, il pavimento povero, la luce discreta. Degno di nota è il complesso ligneo che risale al '700, semplice e senza alcun pregio particolare. I devoti del Beato Padre Pio stimano quel complesso sotto l'aspetto devozionale, perché ricorda loro i suoi tanti e tanti anni di preparazione alla celebrazione della santa Messa e delle sacre funzioni.

Tre confessionali testimoniano l'apostolato del Beato Padre Pio: uno trasferito dalla chiesetta in sacrestia (usato dal Beato Padre Pio dal 1916 al 1936); un altro, poggiato alla parete della finestra; il terzo, un inginocchiatoio e una poltroncina, è il confessionale degli uomini usato dal Beato Padre Pio negli ultimi anni.

 

 

La veranda

n questa veranda, Beato Padre Pio, non potendo più scendere nell'orto, sostava in preghiera, riceveva con discrezione i suoi figli spirituali, si intratteneva in fraterna ricreazione.

Qui furono composte le sue spoglie mortali dai suoi confratelli, prima di essere esposte in chiesa per I', accorato saluto di tanti suoi figli, giunti anche dalle nazioni più lontane.

Vi si può notare un cassettone, che prima era nella cella del Beato Padre Pio e che poi fu trasferito per creare un accesso più comodo ai pellegrini. Sul piano vi sono oggetti vari: statuette, medicine, la disciplina (strumento di penitenza), la tazzina con la quale il confratello infermiere tentò di fargli bere l'ultimo sorso di caffè poco prima che morisse.

Alla parete, un asciugamano macchiato di sangue.

 

LA Sala San Francesco

Nella Sala << San Francesco >> si riunivano i fedeli, facendo ala al passaggio di Padre Pio: bacio della  mano, richieste di aiuto spirituale e materiale. Da parte di Padre Pio: qualche breve consiglio, qualche breve battuta, qualche gesto inaspettato e la benedizione e l'augurio: "Buona giornata a tutti! ... ".

 

L Crocifisso

 

La mattina del 20 settembre 19 18, Padre Pio stava e raccolto in preghiera nel coro quando venne sorpreso da un riposo simile ad un dolce sonno.

 Tutti  i sensi e le facoltà dell'anima si trovarono in una quiete indescrivibile. Fu allora che gli apparve innanzi un misterioso personaggio che aveva mani, piedi e costato che grondavano sangue. Quando il personaggio scomparve, Padre Pio si avvide che mani, piedi e costato erano tra

ORARIO DEL SANTUARIO

SANTUARIO- CRIPTA

Apertura:5,45- Chiusura:18,45 (Orario solare)

Apertura:5,45- Chiusura: 19,45 (Orario legale)

 

Visita Al crocifisso e alla Cella di Padre Pio

Mattino: 7,00-12,30 Pomeriggio: 15,30 -  18,15 (orario solare )

Mattino: 7,00- 13,00 Pomeriggio: 15,30 -19,15 ( Orario legale)

SANTE MESSE

Orario Solare

Giorni Feriali:

 6,00-7,00(7,30 in cripta ) 8,00-9,00

 10,00-11,00-18,00

Giorni Festivi

 6,00-7,00 (7,30 in cripta ) 8,00-9,00

 10,00-11,00-12,00-17,00-18,00-19,00

orario Legale

Giorni Feriali:

 6,00-7,00(7,30 in cripta ) 8,00-9,00

 10,00-11,00-17,30

Giorni Festivi

 6,00-7,00 (7,30 in cripta ) 8,00-9,00

 10,00-11,00-12,00-16,30-1,30-18,30

 

 

Confessioni

Orario Solare

Giorni Feriali: Dalle 6,00 alle 12,00

dalle 16,00  alle 18,30

Giorni  Festivi: dalle 6,00 alle 12,30

dalle 16,00 alle 19,00

                       

 

Orario Legale

Giorni Feriali: Dalle 6,00 alle 12,00

dalle 16,00  alle 18,30

Giorni  Festivi: dalle 6,00 alle 12,45

dalle 16,00 alle 19,15

 

Via Crucis- monte Castellano

Apertura:

dalle 6,00 alle 17,00 ( orario solare)

dalle 6,00 alle 18,00 ( orario legale)

Adorazione del SS. Sacramento

 

i Giovedì- 1° Venerdì e il 23 di ogni mese: 16,30 - 17,30 ( orario legale);

17,00-18,00 ( orario solare )

Domenica: 15,15 - 18,00 ( orario legale ); 16,15 -18,00 ( orario solare)