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Rignano Garganico, "Balcone delle Puglie": così chiamato
per la privilegiata posizione panoramica. Arroccata sul promontorio, abbraccia
con lo sguardo il Tavoliere, Foggia e nelle giornate limpide il Golfo di
Manfredonia.
I primi documenti in cui viene citata risalgono al 1095, riferiti ai privilegi
concessi all'Abbazia di San Giovanni in Lamis (oggi San Matteo).
Dopo una passeggiata tra i vicoli del centro storico per l'ammirare l'antico
palazzo baronale, sorto su un antico castello di cui rimane una torre del XI
secolo, una visita è d'obbligo alla millenaria Grotta Paglicci, la cui
importanza archeologica èdi livello europeo. Sorge a circa sei chilometri da
Rignano, nella valle di Settepente. Gli scavi compiuti hanno portato alla
luce preziosi reperti risalenti all'uomo preistorico, oltre a frammenti di ossa
con incisioni di animali; alle pareti affreschi antichissimi e rari raffiguranti
tre cavalli dipinti con ocra rossa, una stele alta circa 4 metri, e un dolmen
di struttura megalitica, il primo apparso nella provincia.
In posizione panoramica, sul ciglio di un burrone, sorge l'antica chiesa rurale
della Madonna di Cristo, di cui si ha notizia in documenti risalenti al XII
secolo.
L'atmosfera data dal silenzio che vi regna e dallo scenario che si gode,
favorisce la meditazione e il raccoglimento. La statua della Madonna con Bambino
viene da secoli venerata dai Rignanesi come protettrice delle famiglie e
invocata per propiziare la pioggia.
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